Yume Bitsu: Yume Bitsu
Ba Da Bing!, 2001

Yume Bitsu è un progetto formato nel 1998 a Portland, Oregon. La formazione comprende: Jason Anderson (batteria), Alex Bundy (tastiere), Adam Fokener (chitarre, voce), Franz Prichard (chitarre). Con Yume Bitsu, il loro secondo omonimo lavoro, il gruppo si candida fra i massimi esponenti della post-psichedelia, elevando il guitar-noise a considerevoli livelli di espressività subliminale. L'album, che è un diretto discendente dello shoegaze (My Bloody Valentine), non nasconde influenze dei Pink Floyd più atmosferici e dei primi Tangerine Dream. Nel complesso si tratta di un lavoro che appartiene al genere "Ambient". Le dinamiche dei brani, prevalentemente strumentali con qualche sporadico intervento vocale, si sviluppano essenzialmente sulla timbrica, spaziando da atmosfere rarefatte ad atmosfere estremamente dense, con molteplici strati di chitarre distorte ad occupare lo spazio armonico in modo ampio. Le sonorità tendono tuttavia ad essere piuttosto morbide ed avvolgenti, nonostante raggiungano frequentemente alti livelli di saturazione. Il gruppo, che convince più nelle parti strumentali che in quelle cantate, utilizza la timbrica come un pittore utilizza il colore sulla tela, dipingento paesaggi surreali e ipnotici.
L'album apre con lo strumentale Team Yume. Il brano inizia in modo rarefatto su un bordone continuo di basso. Il tema principale del brano fa la sua comparsa dopo circa 3 minuti, una semplice frase discendende di chitarra immersa nell'eco, che verrà ripetuta per tutto il brano. Nella seconda parte il brano diventa progressivamente più consistente, con stratificazioni di distorsioni chitarristiche modulate dal wha-wha.
I Wait For You inizia come una lenta ballata psichedelica, il canto ricorda (anche troppo) certe atmosfere dei Pink Floyd primi anni '70. La seconda parte si sviluppa invece su dei singoli ipnotici patterns di tastiere, i quali vengono poi investiti da sovrapposizioni di sonorità sature chitarristiche.
Surface I è un brano ambientale più astratto, introdotto da sonorità cupe ed ossessive. Il brano si sviluppa in lenta metamorfosi per poi disfarsi nel rumore bianco, da deriva cosmica.
Truth e un'altro brano che ricorda, nella parte cantata, certe cose dei Pink Floyd. Il primo momento strumentale viene sviluppato su lente modulazioni di suoni continui sintetici e di chitarra, dall'effetto ipnotico. La seconda parte invece è invasa da un denso ed impenetrabile muro di chitarre.
Surface II è un'altro brano atmosferico astratto. Introdotto da rumori ciclici di basse frequenze, il brano viene sviluppato in modo minimale con estese sonorità sintetiche, pulsazioni e cicaleggi elettronici ripetitivi. Una atmosfera tenebrosa che ricorda da vicino le prime cose dei Tangerine Dream.
L'album chiude con gli oltre 18 minuti di The Frigid, Frigid, Frigid Body Of Dr T.J. Eckleberg. Un lungo periodo strumentale introdude un'altra armoniosa parte cantata, in uno stile simile delle precedenti. Quella che segue è una travolgente mareggiata di sonorità distorte e lacerate, che si intrecciano fra di loro in un inno cosmico. Raggiunto il culmine, il suono inizia a farsi lentamente più rarefatto, con saltuarie scariche di distorsione e fischi di feedback in lontananza, immersi nell'eco.
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